Io non ho pagine bianche da scrivere
Non ho qualcosa di nuovo da aggiungere
Tutto è già scritto e nessuno sa ancora cos’è
E non ho nuovi progetti da vendere
Logiche strane dottrine a cui credere
Cerco di tirare avanti di non buttarmi via
Ho incontrato anche l’amore
Ho conosciuto anche l’errore
E non ho mai capito che avevo bisogno di te
E adesso le strade alle spalle si allungano
Quelle davanti ai miei occhi si accorciano
Ma non ho paura e mi faccio coraggio da me
Faccio i conti col vivere
Ho ancora dei sogni da spendere
E non ho tempo da perdere
Ho fretta di fare qualcosa
Ho qualcosa da fare e qualcosa farò
Qualcosa farò sì qualcosa farò
Perché non sia mai presto e mai tardi
Qualcosa farò qualche cosa farò
Perché non sia perduto anche un attimo
Per sentirmi vivo qualcosa farò
E non sarà inutile
E non sarà niente che tu non sai già
Se ti farà piangere qualcun altro ti farà sorridere
Ma Dio solo sa quello che ho dentro
E perché sto correndo
E non posso fermarmi qualcosa farò
Qualche cosa farò sì qualcosa farò
Perché non sia mai prima e mai dopo
Qualcosa farò
Qualche cosa farò
Perché niente sia mai troppo lontano
Per essere libero qualcosa farò
Qualche cosa farò
Compagnera de toda mi vida
Ho qualcosa da fare e qualcosa farò
Perché non sia perduto anche un attimo
Qualcosa farò sì farò
Perché niente sia mai troppo lontano
Per sentirmi vivo qualcosa farò
Mimmo Locasciulli
Leonard Norman Cohen (Montréal, 21 settembre 1934) (wikipedia) è un cantautore, poeta e compositore canadese.
Leonard Cohen è nato a Montreal nel 1934 da una famiglia ebraica immigrata nel Canada. Suo padre era polacco e sua madre lituana.
Fin dai tempi dell’università a Montreal, Leonard Cohen si dedica alla poesia. La sua prima raccolta vede la luce nel 1956, con il titolo di Let Us Compare Mythologies. In questo periodo si incontra con alcuni amici poeti, in un congresso informale di lettura e critica dei rispettivi componimenti. Un primo album di reading, contenente otto poesie recitate da Cohen, esce nel 1957 con il titolo di Six Montreal Poets. Nel 1961 viene pubblicata la raccolta di poesie The Spice-Box of Earth.
Trasferitosi a Hydra, un’isoletta della Grecia, famoso rifugio di artisti d’ogni genere, pubblica nei primi anni sessanta raccolte di poesie (tra cui Flowers for Hitler) e due romanzi, Il gioco preferito (1963) e Beautiful Losers (1966).
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Alexandra Leaving – Leonard Cohen musica e video
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| Dance me to your beauty with a burning violin
Dance me through the panic ’til I’m gathered safely in Lift me like an olive branch and be my homeward dove Dance me to the end of love Dance me to the end of love Oh let me see your beauty when the witnesses are gone Let me feel you moving like they do in Babylon Show me slowly what I only know the limits of Dance me to the end of love Dance me to the end of love Dance me to the wedding now, dance me on and on Dance me very tenderly and dance me very long We’re both of us beneath our love, we’re both of us above Dance me to the end of love Dance me to the end of love Dance me to the children who are asking to be born Dance me through the curtains that our kisses have outworn Raise a tent of shelter now, though every thread is torn Dance me to the end of love Dance me to your beauty with a burning violin Dance me through the panic till I’m gathered safely in Touch me with your naked hand or touch me with your glove Dance me to the end of love Dance me to the end of love Dance me to the end of love
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Conducimi fino alla tua bellezza con un violino ardente
Conducimi attraverso il panico finchè potrò essere al sicuro Alzami come un ramo d’ulivo e diventa la colomba che mi riconduce a casa Conducimi fino alla fine dell’amore Conducimi fino alla fine dell’amore Oh fammi vedere la tua bellezza quando le prove sono perdute Fammi sentire il tuo movimento come fanno in Babilonia Mostrami lentamente ciò di cui solo io conosco i limiti Conducimi fino alla fine dell’amore Conducimi fino alla fine dell’amore Conducimi alla cerimonia nuziale ora, conducimi senza fermarti Conducimi molto teneramente e molto a lungo ……. …… ……. Siamo entrambi inferiori al nostro amore, siamo entrambi superiori Conducimi fino alla fine dell’amore Conducimi fino alla fine dell’amore Conducimi ai bambini che chiedono di nascere ……. ……. ……. Conducimi attraverso i sipari che i nostri baci hanno logorato Alza una tenda di difesa ora, anche se ogni filo è lacerato Conducimi fino alla fine dell’amore Conducimi fino alla tua bellezza con un violino ardente Conducimi attraverso il panico finchè potrò essere al sicoro Toccami con le tue mani nude o toccami con il tuo guanto Conducimi fino alla fine dell’amore Conducimi fino alla fine dell’amore Conducimi fino alla fine dell’amore |