Jasper Gwyn si chiese se l’avrebbe mai più rivista, e decise che sì, da qualche parte, ma fra molti anni, in un’altra solitudine
Come accade spesso, ci misero un po’ a ricordarsi che, quando muore qualcuno, agli altri spetta di vivere anche per lui – altro non c’è, di adatto.
Era tutto finito e neppure con quella solennità a cui sempre avrebbe diritto il tramonto delle cose.
Di cosa siamo capaci, pensò. Crescere, amare, fare figli, invecchiare – e tutto questo mentre anche siamo altrove, nel tempo lungo di una risposta mai arrivata, o di un gesto non finito. Quanti sentieri, e a che passo differente li risaliamo, in quello che sembra un unico viaggio.


