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se non ora, quando?

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Archivio per aprile 2010

Gli aerei stanno al cielo, come le navi al mare
come il sole all’orizzonte la sera, come vero che non voglio tornare
a una stanza vuota e tranquilla dove aspetto un amore lontano
e mi pettino i pensieri col bicchiere nella mano

Chi di voi l’ha vista partire, dica pure che stracciona era
quanto vento aveva nei capelli, se rideva o se piangeva
la mattina che prese il treno, era seduta accanto al finestrino
vide passare l’Italia ai suoi piedi, giocando a carte col suo destino

Ora i tempi si sa che cambiano, passano e tornano tristezza e amore
da qualche parte c’è una stanza più calda
sicuramente esiste un uomo migliore
io nel frattempo ho scritto altre canzoni, di lei parlano raramente
ma non vero che io l’abbia perduta, dimenticata come dice la gente.

Vola il pavone e vola il cardellino
Vola il pavone e vola il cardellino
Se vai cercando un sassolino d’oro
Vedi che nel mio cuore ce n’è uno
Che se lo trovi non ti pare vero
Se vai cercando d’oro un sassolino
Vola il pavone e vola il cardellino

E vola vola vola vola vola vola
Solo per un’ora per un’ora sola
E vola come le parole e le sciocchezze
E vola come i baci e le carezze
E vola come i baci e le carezze

Se risalisse il fiume alla foresta
Se risalisse il fiume alla foresta
Se ritornasse l’acqua alla montagna
Se rivenisse l’ora della festa
Sarebbe ancora grano la farina
Se ritornasse l’acqua alla montagna
Se si tenesse il mare in una cesta

E vola vola vola vola vola vola
Solo per un’ora per un’ora sola
E vola come le parole e le sciocchezze
E vola come i baci e le carezze
E vola come i baci e le carezze

Questo sarebbe il mondo che avevamo sognato,
l’insulto che a vent’anni mi aveva innamorato,
la consunzione rosa del cielo nella sera,
la parola d’amore sospirata leggera.
Io da questo strisciare e fingere poesia
non conosco nessuno, nessuno è casa mia
e ho guardato lontano cercando di vedere…

Addio alle armi
addio, addio alle armi,
addio alle armi, solo non odiarmi
addio alle armi, addio,
addio alle armi.

Questo sarebbe il mondo che volevo cambiare.
Per poi farmene cosa, che non fosse giocare?
Invenzione del freddo, e il sangue sempre rosso,
la voglia di buttarvi tutto l’amore addosso.
La palla di biliardo che perde tutti i punti
per rompere la noia di essere vincenti,
le campane di Barga che sussurrano: dormi…

Addio alle armi
addio, addio alle armi,
addio alle armi, solo non odiarmi
addio alle armi, addio,
addio alle armi.

Questo sarebbe il tempo che inventa la memoria,
la fine di un amore che fa grande una storia,
filosofi a incastrare sentimento e pensiero,
partita che finisce da sempre zero a zero.
Coglionate di “forse”, di “poi si può cambiare”
e l’inganno dei sensi che ti fanno impazzire,
i figli, i figli forse solo per non finire…

Addio alle armi
addio, addio alle armi,
addio alle armi, solo non odiarmi
addio alle armi, addio,
addio alle armi.